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O ALMENO TIENIMI LA MANO

testo e regia Mariapaola Massari
con Beatrice Barizza, Chiara Maggio, Cinzia Lorelli
disegno luci Desideria Angeloni
assistente alla regia Federica Cottini
consulenza eteropatriarcale Alessandro Paschitto
si ringraziano Cantieri Stupore, Emanuele D’Errico, Benedetta di Giacomo, Camilla Iannucci, Arianna Mennella, Gaia Procentese, Manuel Severino, Giuliana Zannelli

produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale

Progetto scelto nell’ambito della collaborazione tra i Premi Leo de Berardinis, promosso dal Teatro di Napoli – Teatro Nazionale, e Nuove Sensibilità 2.0., promosso dal Teatro Pubblico Campano.

È possibile rivendicare la parità anche nel diritto all’azzardo, nella possibilità di fare cose pericolose senza che questo diventi un capo d’accusa? Cosa succede quando è il mio stesso desiderio a mettermi in pericolo? Quando sono io a doverlo ridurre e rendere presentabile, per impedirgli di precipitare in esiti comprensibili, normali conseguenze? 
La vita di una donna è un’esperienza ad alto rischio. Uno spettro che oscilla tra il preoccuparsi di apparire bellissime e la paura di subire un abuso. Tra la temibilità di una ruga e quella di un’ubriacatura finita male. Tra la violenza lenta del processo volto a raggiungere la perfezione e quella improvvisa di una mano che ti sfiora senza permesso. Tra il timore di non essere credute e quello di essere state, a conti fatti, “troppo”.
Attraverso la narrazione di una giornata tipo, la drammaturgia interroga il rapporto ambivalente tra desiderio e minaccia, tra immagine di sé e ritorno che dall’Altro proviene. Ogni gesto quotidiano diventa una micro-negoziazione con il pericolo: è il conflitto tra la volontà di autodeterminarsi e la frustrazione di non poterlo fare fino in fondo, è il labirinto in cui le cose si fondono fino a rendere indistinguibile il flusso frammentato di voci – moralizzanti e seduttive, accusatorie e autoassolutorie. Ed infatti, non è forse, ogni volta, solo e soltanto a partire da questo marasma che possiamo elaborare le nostre decisioni consapevoli?

Note di regia

Questa nota è qui per chiederti il consenso a essere letta. Ma la stai già leggendo. Quindi: troppo tardi.

Puoi smettere quando vuoi. Anche adesso.
Sei ancora qui?

Volevamo fare una performance sull’essere donna.
Ma essere donna è già una performance: truccarsi, piacere, essere credibili, non esagerare, non invecchiare, non provocare, non essere troppo disponibile, non essere troppo stronza. Capire quando dire no e, soprattutto, come dire sì senza essersela cercata.

Ogni gesto è una trattativa con quella sottile e rassicurante linea tra scelta e condizionamento, consenso e complicità, libertà e paura. Voi la marcate, noi la attraversiamo.

A forza di saltare da un estremo all’altro, forse abbiamo imparato a recitare.

E allora facciamo uno spettacolo.
Voi lo guardate.
Noi ci esibiamo.

Tutto regolare.

Sei ancora qui?
O stai pensando che, in fondo, questa cosa non abbia niente a che fare con te?

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