Biografia
Annalisa D’Amato, regista e autrice, viene scelta a 19 anni dalla Fondazione Pontedera Teatro in Toscana, per formarsi come regista ed attrice durante il Triennio di Formazione per Professionisti dello Spettacolo. In questo contesto ha l’opportunità eccezionale di essere formata da alcuni dei maestri del teatro contemporaneo, tra gli altri: Thierry Salmon, Jerzy Grotowski, Zigmunt Molik, Thomas Richards, Mario Biagini, Eugenio Barba, Ingemar Lindh,Yoshi Oida, Romeo Castellucci e con gli studiosi e teorici del teatro: Ferdinando Taviani, Mirella Schino, Franco Ruffini, Renata Molinari. Sviluppa così una tecnica di regia unica che riunisce molti di questi insegnamenti. Le sue regie hanno la costante di fondere il canto, la danza, la musica dal vivo, il testo e le azioni con i principi di ritmo, impulso, armonia e vitalità del gruppo e un lavoro di alta qualità sull’arte dell’attore. Per dieci anni collabora ininterrottamente come assistente alla regia, attrice e collaboratrice artistica con Roberto Bacci che, riconoscendo in lei un giovane talento, decide di produrre le sue regie. Nascono così gli spettacoli prodotti dalla Fondazione Pontedera Teatro, alcuni ospitati in stagione e sostenuti dall’ERT: Corsa ad Ostacoli, studio in forma di tombola dal Gabbiano di Ceckov (1996); Pellegrino, liberamente ispirato all’opera di Elio Vittorini (1998); Il matrimonio tra il Cielo e l’Inferno, da William Blake (1998); Critica Lirica, 21 giornate di lavoro su teatro e felicità – in collaborazione con Alessandro Berti e Michela Lucenti (1999); Agnus Dei, memorie dei tempi dell’immaturità, dal romanzo Ferdydurke di Witold Gombrowicz, con Luisa Pasello (2000); Io sono il passante, dall’opera di Arthur Rimbaud tradotta appositamente da Mario Biagini (2002); La Madonna Spogliata un lavoro sui i “richiami” del sud Italia (2004); La Grazia, ispirata all’opera di Rabia al-Adawiyya con Mariagrazia Mandruzzato (2006). Nel 2000 riceve da Goffredo Fofi e Piergiorgio Giacchè – al Festival di Santarcangelo di Romagna – il premio Lo Straniero per la regia. Questo premio, rappresenta una cartografia di artisti che “resistono ad una visione omologata della cultura italiana”. Nel 2009 crea lo spettacolo Io Non Sono ispirato ai poemi di Rumi e Shankara che debutta al Festival Le Vie – ERT, con Antonin Stahly, attore e musicista di numerose opere di Peter Brook con il quale fonda a Parigi la Compagnie D’Amato Stahly. Dal 2017, è in stretta relazione con lo scrittore e sceneggiatore Maurizio Braucci per il progetto Arrevuoto, con il quale ha scritto le due opere originali Casting per un film dal Woyzeck e La Caccia allo Snark di Lewis Carroll di cui ha firmato le regie. Insegna presso diverse realtà quali la Bellini Teatro Factory a Napoli, La Scuola Elementare del Teatro di Davide Iodice e The European Graduate School a Malta e in Svizzera. Vince nel 2022 il Boarding Pass Plus del Ministero della Cultura italiana con il progetto Weaving Together: un tessitura collettiva multidisciplinare e multiculturale, organizzata per tappe di residenza creativa in Grecia, Italia e Francia. Il lavoro teatrale di Annalisa D’Amato riceve il sostegno del Ministero della Cultura francese – DRAC Paris, creando un ponte tra l’Italia e la Francia. Nasce così la regia dello spettacolo Orpheus Groove, una produzione internazionale, che ha debuttato a Napoli e che ha avuto una tournée di successo a Parigi e in Francia nel 2025. Dall’ ottobre 2024 coordina il percorso formativo della Scuola del teatro Nazionale di Napoli.










