08/05/2026 21:00

LA DUSE
Nessuna opera
di Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro

luce e spazio Gianni Staropoli
musiche originali Giuseppe Villarosa
scenografo Loris Giancola
costumi Santi Rinciari
danzatrici Giuliana Bonaffini, Rosaria Di Maro, Ginevra Gioli, Gaia Mondini, Giulia Orlando, Cristina Roggerini, Giovanna Santoro, Sara Schiavo, Rebeca Zucchegni
maître de ballet Giusi Santagati
direzione artistica Rosanna Brocanello

produzione COB Compagnia Opus Ballet
collaborazione produttiva Teatro Stabile del Veneto e Teatro Comunale Città di Vicenza

 

Un vibrante omaggio alla genialità della Divina e alla creatività femminile: nella nuova coreografia di Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro, lo spirito di Eleonora Duse danza ancora. Nessuna Opera, Eleonora Duse: «Recitare ? Che brutta parola! Se si trattasse di recitare soltanto; io sento che non ho mai saputo né saprò recitare! Quelle povere donne delle mie commedie mi sono talmente entrate nel cuore e testa, che mentre io m’ingegno di farle capire alla meglio a quelli che mi ascoltano, quasi volessi confortarle… sono esse che, adagio adagio, hanno finito per confortare me! Come – e perché, e da quando – mi sia successo questo “ricambio” affettuoso, inesplicabile e innegabile tra quelle donne e me… sarebbe troppo lungo e anche difficile – per esattezza – a raccontare. Il fatto sta che, mentre tutti diffidano delle donne io me la intendo benissimo con loro! Io non guardo se hanno mentito, se hanno tradito; se hanno peccato, se nacquero perverse, purché io senta che esse hanno pianto, hanno sofferto o per mentire o per tradire o per amare… io mi metto con loro e le frugo non per mania di sofferenza ma perché il compianto femminile è più grande e più dettagliato, è più dolce e più completo di quello che ne accordano gli uomini!». «Il lavoro si divide in due, e la divisione segue la marcia della Duse verso un’arte sempre più consapevole. Una prima parte “squisitamente artefatta” e un’ultima Duse, ormai anziana, “tutta luce immacolata”. È una NON OPERA, un inno alle donne. Un ringraziamento doveroso al testo di Mirella Schino, Eleonora Duse – Storie e immagini di una rivoluzione teatrale, per aver raccontato questa straordinaria donna, trascendendo le influenze maschili che hanno confuso le sue tracce e liberandola dai cliché che oscurano il genio femminile. È stato il punto di partenza indiscusso di tutta la ricerca.»

coreografia vincitrice del Premio Danza&Danza come Miglior Produzione Italiana – Middle Scale (2024)

Compagnia Opus Ballet Rosanna Brocanello

Diretta da Rosanna Brocanello fin dalla fondazione 1999, la compagnia è costituita da un nucleo stabile di danzatori professionisti, che provengono da varie parti d’Italia e da diversi paesi nel mondo e ad oggi ha dato vita ad un vasto repertorio di produzioni.
Tra le ultime ricordiamo: Dreamparade (2019) di Marina Giovannini, realizzata in collaborazione con il Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni; Le Quattro stagioni (2020) di Vivaldi a cura della coreografa Aurelie Mounier e con le musiche eseguite dal vivo dall’Orchestra di Padova e del Veneto; VENTIVENTI (2021) della coreografa Sara Sguotti, in collaborazione con il Centro nazionale di produzione Virgilio Sieni; RIGHT. La Sagra della Primavera (2021) di Carlo Massari in coproduzione con C&C Company e Teatro Stabile del Veneto, Oriente Occidente Dance Festival, Associazione Culturale Mosaico Danza/Interplay Festival (Progetto vincitore del Premio CollaborAction XL 2020 azione Network Anticorpi XL coordinata dall’associazione Cantieri Danza supporto per la danza d’autore); Il labirinto. Il mito di Arianna e il Minotauro (2021) di Arianna Benedetti; White Room (2022) di Adriano Bolognino in collaborazione con il Centro Nazionale Virgilio Sieni; La diversità che mi fece stupendo. Pasolini, l’irrealtà del quotidiano (2022) in coproduzione con la Compagnia Bellanda; Coding dance (2023) di Leonardo Diana in coproduzione con Versiliadanza; OTOTEMAN_what if di Sofia Galvan e Stefania Menestrina, in coproduzione con Festival Danza in Rete – Teatro Comunale Città di Vicenza; CALLAS CALLAS CALLAS (2023) di Adriano Bolognino,
Roberto Tedesco e Carlo Massari in coproduzione con Festival La Versiliana. Dopo l’anteprima al Teatro degli Animosi di Carrara ad aprile 2024, la Compagnia debutterà l’1 e il 2 agosto al Teatro Romano di Verona con la nuova produzione SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE (2024), spettacolo coprodotto da COB insieme all’Estate Teatrale Veronese ed al Centro Santa Chiara di Trento, con le coreografie di Davide Bombana, light designer Carlo Cerri e abiti di Ermanno Scervino. Il 7 dicembre 2024 la Compagnia ha debuttato con la nuova produzione LA DUSE (2024) di Adriano Bolognino e Rosaria Di Maro, in coproduzione con Teatro Stabile del Veneto e Teatro Comunale di Vicenza, vicendo il premio Danza&Danza 2024 come miglior Produzione Italiana – Mid Scale. Attualmente COB lavora a due nuove produzioni, DITTICO ORIENTALE / Sulle tracce di Pasolini in co produzione con Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni firmato da Jari Boldrini e Maurizio Giunti che debutterà a Cango Cantieri Goldonetta il 14 maggio 2025 e VISPERAS di Giovanni Insaudo che andrà in scena in anteprima il giorno 23 maggio 2025 presso il Teatro Fontana di Milano.
COB Compagnia Opus Ballet da diversi anni riceve il sostegno della Regione Toscana ed ha presentato le proprie coreografie nei circuiti regionali delle maggiori regioni italiane e in importanti contesti nazionali e internazionali della danza quali il Prisma Festival 2016 e 2018 a Panama, la NID Platform 2017 a Gorizia, l’Amman Contemporary Dance Festival 2018 in Giordania, il Budapest Dance Festival 2022, l’In2IT International Dance Festival in Norvegia nel 2019 e 2022. Dal 2021 la compagnia è finanziata dal Ministero della cultura.

"Quelle povere donne delle mie commedie mi sono talmente entrate nel cuore e testa… sono esse che, adagio adagio, hanno finito per confortare me."

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