17/02/2026 21:00

STORIA DI UN AMORE
liberamente tratto da Lettera a D. di André Gorz – Sellerio Editore Palermo
traduzione e adattamento Maruzza Loria
drammaturgia Giovanni Mazzara e Andrea Tidona
regia Giovanni Mazzara
con Andrea Tidona, Yuriko Nishihara, Giuseppe Milici (armonica), Mauro Schiavone (pianoforte)
musiche originali Giuseppe Milici e Mauro Schiavone
musiche Swing e Canzoni francesi del dopoguerra
coreografia Yuriko Nishihara
costumi Valentina Console
luci Felicetta Giordano
regista collaboratore Giovanna Proto
foto di scena Franco Lannino

produzione Associazione siciliana Amici della Musica, Festival “Musiche e Parole per l’Estate a Partanna”, Museo Sociale Danisinni Palermo.

La storia di un amore. Lettera a D. edito da Sellerio di André Gorz è la storia di una vita. André incontra Dorine, giovane attrice inglese nel 1947, lei fa teatro, lui scrive. Vivono insieme 58 anni. La storia di un amore è però anche il ritratto di un’epoca, un luogo della memoria in cui puoi attraversare i vicoli della Parigi dell’ultima metà del secolo scorso vivendone le idee, le battaglie, le sfide sociali incontrando uomini straordinari da Sarte a Marcuse. Il libro è avvolgente e si legge d’un fiato. Non è lo sviluppo della storia che prende, sono le parole di cui è capace un uomo che sa amare a rapire il lettore. Parole che sono esse stesse suono. Così Giovanni Mazzara ha l’intuizione che si possa raccontare in scena un amore e ne scrive la drammaturgia, fa parlare André Gorz e lo fa dialogare con una Dorine che fragile, quasi diafana, si muove sulle punte danzando tra un pianista e un armonicista la cui musica rende intensa la narrazione e assicura un’esperienza immersiva totalizzante accompagnandoci in un viaggio emotivo inaspettato. Si suonano le canzoni della Parigi del dopo guerra da Gilbert Becaud a Jacques Brel, a Michel Legrand. Si improvvisa, si divaga su un tema. Il tema è la vita, le divagazioni tutte le tentazioni, i dubbi, le incertezze, l’incomunicabilità, ma anche la gioia delle piccole cose del quotidiano.  

Nota di Maruzza Loria e Giovanni Mazzara

Losanna 1947, André Gorz, è un giovane intellettuale ebreo squattrinato, in cerca della propria strada.  L’incontro con Dorine Keir, giovane affascinate danzatrice inglese, cambierà la sua vita.
Nel ‘49, giovani sposi, si trasferiscono a Parigi, dove entrano nella cerchia degli esistenzialisti che ruotano intorno a Jean Paul Sartre. Sarà l’avvio del percorso professionale e filosofico di Gorz e del suo debutto come giornalista che lo porterà a essere co-fondatore del prestigioso «Nouvel Observateur» e a far parte del comitato di direzione della rivista «Les Temps Modernes».
Per cinquantotto anni André e Dorine vivranno in simbiosi. Lui immerso nei suoi libri e nei suoi pensieri filosofici. Lei inventandosi mille lavori provvede alle necessità quotidiane donandogli, complice, il suo amore. Viaggiano, vivono una vita intensa e impegnata politicamente. Poi lasciano Parigi per invecchiare in una casa di campagna progettata da Dorine stessa.
Sono innamorati come i primi tempi. Quando Dorine si ammala di cancro, Andrè non sopporta la possibilità di rimanere solo.
Accompagna Dorine nella sua malattia e in Lettera a D., romanzo autobiografico, le rende omaggio. Poco tempo dopo decidono di porre fine insieme alla loro storia d’amore.
Nel nostro adattamento abbiamo immaginato André rivivere un momento dei suoi primi incontri con Dorine. Siamo in un dancing e lei fragile, quasi diafana, danza sulle punte accompagnata dalla musica dei suoi amici musicisti. André osserva la sua amata danzare avvolto dalla nostalgia ricordando i momenti della loro vita trascorsa insieme.
Nella seconda parte André è un uomo maturo, un filosofo riconosciuto. Racconta dei loro scambi intellettuali, dei suoi studi. Dorine qui è forte, allegra e piena di vita: è lei a osservare il compagno, improvvisando passi di danza sulle parole del suo amato.
L’epilogo è struggente, la malattia di Dorine coglie André in tutta la sua fragilità e nel momento del distacco le dedica struggenti parole d’amore.
Lo spettacolo è eseguito da un quartetto di artisti tutti partecipi della magia di questo testo. Andrea Tidona, attore e doppiatore, con alle spalle cinquanta anni di carriera dedicata al cinema, al teatro e alla televisione; Yuriko Nishihara, prima ballerina del Teatro massimo di Palermo; Giuseppe Milici armonicista dalla carriera internazionale e Mauro Schiavone, pianista e compositore di rara eleganza.
Maruzza Loria, Giovanni Mazzara