La casa è per Gina, protagonista del testo Zucchero amaro, il luogo dove trova rifugio nei momenti tristi. Quelle mura l’abbracciano quando è arrabbiata, sconfitta da una vita esterna che a volte bussa violentemente alla sua porta. E’ il suo passato, fatto di ricordi, si materializza sulle pareti di casa sua con oggetti di luoghi lontani. Non potrebbe vivere altrove, la sua storia è tutta lì. Su una parete della camera da letto cela, oltre una tenda di velluto, un altarino con decine di foto dei suoi famigliari defunti, a cui dedica la sera le sue preghiere quotidiane. In questa vita quieta irrompe Laura, la sorella dal carattere vitale e desiderosa di amore, amore però trova solo nei suoi sogni più che nella realtà. In questo suo mondo un giorno bussa un esterno violento incarnato in tre donne malavitose, che proprio sulle mura di Gina puntano i loro sguardi famelici: Filomena, Rosetta e Nina, come belve, vogliono strappare a Gina la sua dimora sacra, conquistata con anni di sacrifici.
Fortunato Calvino
Fortunato Calvino è nato a Napoli ed inizia la sua attività artistica nel 1978 come teatrante e filmaker. Nel 1985 debutta come regista teatrale con La Signorina Margherita di Robert Athayde. Seguono: Vuoti a perdere di Maurizio Costanzo (1989), Il bacio della donna ragno di Manuel Puig (1989/90), Gocce su pietre roventi di Rainer Werner Fassbinder (1992), Anna Cappelli di Annibale Ruccello, (1992), Gardenia di Maricla Boggio (1996), Serao di Maricla Boggio (2018), Fuoriscena (2018), La Resistenza negata (2021), Vico Sirene (2023).
Nel 1990 esordisce come autore con La Statua. Nel 1995/’96/’97 vince con Cravattari il Premio di Drammaturgia “Giuseppe Fava”, il Premio “Girulà-Teatro a Napoli” e il premio speciale “Giancarlo Siani”. Nel 2005 è finalista al Premio Riccione per il teatro con Lontana la città, nel 2008 porta a Londra il testo Madre Luna. Altri Premi a Cuore nero: Premio “Calcante 2009”, “Antonio Landieri 2013”, nel 2014 vince la I Edizione del Premio “Concetta Barra”, “Premio Centro Antico” e il Premio “Annibale Ruccello”. Nel 2019 con Pelle di seta riceve la Menzione speciale al Premio “Carlo Annoni”. Nel 2015 realizza il film-documento La Tarantina (Genere femminièllo), che porta anche in scena a Roma, Napoli, Salerno; con protagonista “La Tarantina” (Carmelo Cosma). Nel 2018 realizza la trasposizione filmata del suo testo Cravattari. Nel 2020 riceve a Milano al Piccolo Teatro il Premio di Drammaturgia “Carlo Annoni” con il testo La Resistenza negata. Nel 2023 porta in scena in collaborazione dell’Accademia di Belle Arti di Napoli – Ordinaria violenza/ tema il femminicidio e, sempre nel 2023, al Campania Teatro Festival Vico Sirene con GIGI&ROSS.
Nel 2024 il suo spettacolo Cravattari compie 30 anni di rappresentazioni.
Estratti rassegna stampa
«[…] Si ride di gusto davanti alla caricature costruite per far vivere questo universo femminile […] la temperatura degli scontri diventa quella di un thriller ben congegnato e paradossale che sorprende […]».
(Giulio Baffi, «Napoli.Repubblica.it», 23/01/26)
«[…] Le luci, la musica, una accurata ed indovinata scenografia contribuiscono a rendere preziosa questa pagina di teatro nata, lo si intuisce, da un armonioso lavoro di equipe, con l’intento ulteriore di portare sul palcoscenico anche l’atmosfera densa di luci e di ombre della nostra città».
(Rita Felarico, «Tuttoteatronews.blogspot.com», 24/01/26)
«Un risvolto noir per un dramma fuor di retorica, perfettamente costruito. La sapiente regia è costruita sulla brillante interpretazione delle attrici, tutte molto brave e perfette nei loro ruoli […]».
(redazione, «Oltrecultura.it», 19/01/26)
















