Il teatro voluto e costruito da Eduardo De Filippo nel cuore del centro storico di Napoli.
AUTORITRATTO
Davide Enia racconta di non avere alcun ricordo del 23 maggio 1992, giorno della strage di Capaci. Un vuoto che attribuisce a una rimozione emotiva profonda, segno di una nevrosi diffusa in Sicilia nel rapporto con Cosa Nostra. La mafia, prima delle stragi, è stata spesso minimizzata o mitizzata, mai affrontata davvero. Questo ha portato a una sua introiezione inconscia nella vita quotidiana, familiare, nei comportamenti e nel linguaggio, dove l’omertà si radica nella cultura ("‘a megghiu parola è chìdda [...]








