Lo storico teatro nel centro di Napoli.
THE WRITER
Il biglietto per questo evento consente di assistere anche all'evento successivo: OEDIPUS REX Crimp legge Crimplettura in inglese con sopratitoli in italiano
Lo storico teatro nel centro di Napoli.
Il biglietto per questo evento consente di assistere anche all'evento successivo: OEDIPUS REX Crimp legge Crimplettura in inglese con sopratitoli in italiano
Il biglietto per questo evento consente di assistere anche all'evento successivo: This is how we die libretto operistico di Martin Crimpletture di Valentina Acca e Tony Laudadio Written on Skin è un’opera del compositore britannico George Benjamin. Ha avuto la sua prima rappresentazione al Festival di Aix-en-Provence nel 2012 e la prima inglese è stata alla Royal Opera House di Londra nel marzo 2013; Benjamin ha diretto entrambe le produzioni. Nel decennio successivo l’opera ha avuto oltre 100 rappresentazioni nei [...]
Il biglietto per questo evento consente di assistere anche all'evento precedente: Written on skin «Un viaggio americano nella morte, un B-movie per l’occhio della mente.»This is how we die è l’acclamato spettacolo solista d’esordio di Christopher Brett Bailey: una performance di spoken word virtuosistica e viscerale accompagnata da una colonna sonora dal vivo composta da violini inquietanti e fragoroso noise-rock.Feroce, surreale, ipnotico e apocalittico, This is how we die fonde spoken word, narrazione, umorismo caustico e filosofia da strada in [...]
performance memetica a cura di Giulio Armeni, Daniele Zinni
Il pozzo dei pazzi (1974) è il testo più noto e paradigmatico di Franco Scaldati (1943-2013), poeta e drammaturgo palermitano considerato il massimo cantore della città di Palermo, della quale ha saputo cogliere le luci e le ombre.In uno scenario di miseria, i protagonisti Aspano e Benedetto, due barboni legati da un rapporto di profonda amicizia e reciproca dipendenza, lottano per la sopravvivenza. La loro esistenza è una sfida quotidiana contro la fame, vissuta in un’atmosfera sospesa tra il realismo della strada [...]
Quale poema, quale opera teatrale, quale trattato inizia con “Le donne”?Ludovico Ariosto poteva aprire il suo Orlando Furioso anche scrivendo “L’armi, le donne, i cavalier, gli amori”. Ma la collocazione privilegiata di “Le donne” non è un omaggio memore di Stilnovo. Va letto così come è: prima le donne. E non per cavalleria. Perché Angelica, Alcina, Bradamante, Clorinda sono i motori di tutte le azioni del “Furioso”. E perché le prime tre strofe del canto V sono una formidabile proto-denuncia [...]
La grande arte è spesso ambigua. Shakespeare lo è sempre.Come ne “Il Mercante di Venezia” sembra scrivere un testo antisemita, ma mette in bocca a Shylock uno dei brani più illustri in difesa della dignità del popolo ebraico, così in “Otello” compone una struttura drammaturgica che vede il Moro come artefice di un orribile delitto, ma pian piano fa emergere che il vero essere demoniaco è il bianco Jago.In questo scenario così enigmatico l’unica certezza è la purezza di Desdemona, [...]
È durante la sua prima volta a New York, nel 1988, che il critico d’arte Vincenzo Trione incontra al Moma l’opera di Anselm Kiefer. Alcuni decenni più tardi, dopo molti articoli e interviste, ritorna a quell’artista diventato “come un’ossessione, un’idea fissa”. Trent’anni dopo, decide di attraversare l’opera di Kiefer da un’angolazione diversa, sul campo, immergendosi per settimane nel leggendario atelier di Barjac. Lo scopo, dice, è quello di “risalire alla genesi dell’atto creativo di uno dei più grandi artisti del [...]
Roberto Andò accosta L’ultimo nastro di Krapp di Samuel Beckett a Press conference di Harold Pinter in un dittico che indaga il rapporto fra parola, memoria e potere, affidandoli all’interpretazione di Renato Carpentieri.Ne L’ultimo nastro di Krapp, il cuore della scena è un “dialogo impossibile”: un uomo ascolta la propria voce registrata trent’anni prima e si confronta con il fantasma di sé stesso. La parola diventa archivio, traccia, residuo e la memoria un campo di battaglia. Un Krapp “archivista del nulla”, sospeso tra ironia e struggimento, [...]
L’autore Franco Marcoaldi spiega: «Era da svariati decenni che la guerra, perenne stigma della specie umana, non interrogava e allarmava così nel profondo noi europei. Tanto da indurci a parlare ormai di vero e proprio ‘salto d’epoca’.Nel giro di un solo lustro, prima l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, poi il genocidio dei palestinesi per mano dello Stato d’Israele e in mezzo le infinite scelleratezze belliche - dal Venezuela all’Iran - dello psicotico miliardario seduto alla Casa Bianca, hanno cambiato [...]